lunedì 28 maggio 2018

Dallo scatto al loyaut

Buongiorno a tutti, oggi vi parlerò di tre esercitazioni e delle creazioni che abbiamo fatto con le loro foto.
  • Il mercato, con le foto abbiamo realizzato delle pagine intere di una rivista, abbiamo usato due programmi. Il primo è photoshop e lo abbiamo usato per ritoccare le nostre foto e ce n'era bisogno poi per impaginare l'interno della rivista abbiamo usato Indesign dove abbiamo aggiunto un titolo, il testo e delle immagini così creando vari articoli



  • Moda, con le fotografie di moda abbiamo realizzato con Indesign un pagina Web di un brand a nostra scelta

                                      
  • Fotografia urbana, con queste foto abbiamo realizzato un manifesto per una mostra fotografica di Lunetta

                                              

mercoledì 23 maggio 2018

La fotografia urbana

dove siamo andati a fare esercitazione   lunetta
che tipo di foto  arte architettura atmosfera
descrivere l'esercitazione

Buongiorno , oggi vi parlerò sempre di un uscita fotografica che abbiamo fatto nel quartiere di Lunetta, sempre nella provincia di Mantova.
Siamo andati con i nostri professori Mandredini e Marangoni a Lunetta per scattare delle foto al quartiere e ci hanno assegnato tre categorie secondo le quali dovevamo fotografare e sono:

  • Arte, consisteva nel fotografare dei disegni che si trovavano sui muri delle case 
  • Architettura, fotografare le case o i palazzi 
  • Atmosfera, fotografare la presenza dell'uomo però non fotografando un vero uomo ma qualcosa  di artificiale.
Ora vi mostrerò una foto per ogni fotografia:

arte

architettura

atmosfera

Spero sia stato interessante, ciao!!




lunedì 14 maggio 2018

Ritratto di moda

Buongiorno a tutti
oggi vi parlerò di un compito fatto in laboratorio.
Le foto dovevano rispettare queste caratteristiche: dettaglio, contesto e prodotto e dovevamo scegliere un'abbigliamento consono al contesto.
Io ho scelto un'abbigliamento di tutti i giorni da mettersi quando si esce al pomeriggio con gli amici e ho fotografato per le strade del mio paese.
Poi una volta catalogate le foto che ci piacevano di più le abbiamo usate per creare un nostro sito di abbigliamento prendendo sempre ispirazioni da una marca che si adattava di più all'abbigliamento.

contesto

prodotto

                                       
dettaglio

lunedì 23 aprile 2018

Reportage fotografico al mercato del giovedì

Buongiorno a tutti, oggi vi parlerò di un uscita fotografica che abbiamo fatto al mercato del giovedì di Mantova.
Il compito che ci assegnato il nostro prof.Manfredini era quello di fotografare vari omenti del mercato e sono:

  • Contesto, fotografare il mercato o dei soggetti con qualche pezzo di Mantova
  • Lavoro, fotografare il venditore dieto alla propria bancarella magari quando sta sistemando le cose
  • Dettagli, fotografare gli oggetti delle bancarelle, magari fiori, caramelle, vestiti....
  • Atmosfera, fotografare il mercato in se.
Ora vi farò vedere alcune mie foto:



contesto

lavoro

dettagli

atmosfera


Questo è stato il mio lavoro, alla prossima!!




lunedì 16 aprile 2018

Come si fa una buona fotografia? /2

Ciao a tutti, oggi vi parlerò di una nuova lezione fotografica.
Oggi parleremo di punto line e superficie, si tratta di fotografare un punto qualsiasi con delle linee su una superficie, ovviamente non deve essere riempite di oggetti la foto e tutto deve essere di tono diverso se no in alcuni casi si capisce poco.
Ora vi faro vedere delle mie foto

il punto in questa foto è la pallina, la linea è quella che separa l'erba dal pavimento, e la mia superficie sono quest'ultimi




 il punto in questa foto è la margherita, la linea sono i bordi dei mattoni e la superficie è tutto il muro 





il punto è quello verde, le linee sono quelle della corteccia e lo sfondo è la corteccia

Spero vi sia piaciuto, alla prossima.

lunedì 9 aprile 2018

Come si fa una buona fotografia?


Ciao e bentornati!
Oggi vi parlo di come scattare una "buona" fotografia.
A scuola abbiamo iniziato da un esercizio semplice: il professore ha messo a confronto un paio di foto scattate da noi per poi farci scegliere la migliore tra le due. Con questo abbiamo notato come la maggior parte della classe preferisse una foto rispetto l'altra.
Cos'è che ci fa preferire una foto rispetto un'altra?
Per rispondere a questa domanda dobbiamo analizzare la composizione della fotografia.
Comporre significa dare forma combinando insieme. Ciò significa scegliere il soggetto, come fotografarlo, dove collocarlo, organizziamo tutti questi elementi al fine di scattare la miglior fotografia del nostro soggetto. Questo processo si può riassumere con tre parole: esplorazione, isolamento, organizzazione.
La natura della composizione è l’organizzazione, il suo scopo è evidenziare il soggetto e presentarlo nella forma graficamente più efficace.
La valutazione per scegliere una fotografia rispetto un'altra sono due fattori:
1.      La percezione di un'immagine comprende quel complesso di conoscenze relative ai cinque sensi, ci permette di comprendere i fatti e le cose che succedono a noi o intorno a noi, ci permette di relazionarci con gli altri.
Ovviamente la percezione di un'immagine ha che vedere con la percezione visiva.
2. Il gusto soggettivo
In che modo percepiamo un'immagine?
La teoria del campo è una teoria elaborata nel 1971 da Attilio Marcolli, si rifà alle teorie della Gestalt, secondo la quale la nostra percezione avviene per modelli che si sono già formati man mano nella nostra mente. Perciò la teoria del campo considera come "campo" un insieme di elementi, un territorio, una zona delimitata in cui avvengono certi fenomeni o comportamenti secondo regole o criteri che valgono solo all'interno del campo ma all'esterno non valgono più. Il campo è un limite entro cui valgono certe regole, possono essere di natura o di diritto o convenzioni.
Le composizioni sono portatrici di significati e dimostrano la potenzialità espressiva dei segni, una volta che vengono organizzati. Ovvero un insieme di regole consolidate nel tempo e condivise da tutti che sono alla base della composizione di ogni forma di comunicazione visiva.

Alcuni esempi di fotografie scattate da me secondo la teoria di Marcolli.


linea orizzontale nel paesaggio


punto in alto nel ritratto

Dopo la teoria del campo troviamo la regola dei terzi.
Alla base della regola dei terzi vi è la sezione aurea, è un concetto matematico ed è il rapporto tra due grandezze diverse, che dà come risultato il numero 1,618.
Questo numero è presente in natura sotto varie forme, dalla conchiglia del nautilus a stonehenge, dal corpo umano alle piramidi, ecc...
Nella fotografia dividiamo l'inquadratura con due linee orizzontali e due verticale, esse sono dette linee di forza. Nella composizione queste vengono impiegate in due modalità:
- il soggetto viene collocato su una o più linee di forza.
- le linee di forze suddividono lo spazio in tre parti orizzontali e tre verticali.


Alcuni esempi di fotografie scattate da me secondo la regola dei terzi.


linea di forza a destra su cui collocare il soggetto  


punto di forza in alto a sinistra



lunedì 26 marzo 2018

Copertina diario scolastico

Ciao a tutti, oggi vi parlo del progetto "diario scolastico 2018/2019".
Ognuno di noi ha cercato delle idee per fare la copertina del diario scolastico della nostra scuola, una copertina semplice, diversa dagli altri anni e che portasse rilassamento e che ti facesse viaggiare quando lo si guardava.
In questo progetto si poteva lavorare sia su Photoshop che su Illustrator, i nostri professori ci avevano gia preparato la base.
Per una settimana abbiamo lavorato con le bozze e poi la copertina scelta veniva elaborata.
Io ho scelto di fare questa copertina


Ho scelto un colore azzurro misto blu con le onde del mare e per la scritta "diario scolastico" ho scelto un font molto particolare, usato poco.
Per il resto delle scritte ho scelto un font semplice per non dare confusione visto che bisognava scrivere molte parole.
Ho pensato di fare tutto questo perché il mare per me è rilassante e mi fa pensare molto al divertimento, mentre il colore azzurro l'ho scelto ovviamente perché c'era il mare e perché a me piace molto come colore.

lunedì 12 marzo 2018

Le tecniche di ripresa fotografica


Ciao a tutti e bentornati!
Quest'oggi parleremo di tecniche di ripresa fotografica (di profondità di campo e di movimento).
Parliamo prima della …

Profondità di campo  si intende lo spazio/distanza, entro il quale ciò che è inquadrato risulta a fuoco. Si utilizza quando vogliamo mettere in evidenza il nostro soggetto e sfocare lo sfondo.
I fattori che la determinano sono:
L'apertura del diaframma (all'aumentare dell'apertura del diaframma, diminuisce la profondità di campo e viceversa.), la distanza di ripresa (all'aumentare della distanza di ripresa maggiore è la profondità di campo e viceversa), la lunghezza focale dell'obiettivo (il grandangolo inquadra più cose, di conseguenza maggiore è la profondità di campo; al contrario un teleobiettivo inquadra meno cose, quindi minore è la profondità di campo) e le dimensioni del sensore (non possiamo cambiare il sensore in fase di scatto, ma lo decidiamo quando compriamo la macchina fotografica).

Il movimento
Per congelare o registrare un movimento è fondamentale lavorare sul tempo, si impiega un tempo breve per far fronte al rapido movimento del soggetto, in questo modo è possibile vedere in modo definito il soggetto.
Il tempo di apertura dell'otturatore può condizionare la rappresentazione del movimento del soggetto.
Per ritrarre il movimento si impiega un tempo lungo per evidenziare il rapido movimento del soggetto, in questo modo è possibile guardare il soggetto nel corso del suo spostamento.

Spero sia stato interresante, alla prossima...

lunedì 5 marzo 2018

Monogramma

Buongiorno a tutti, oggi parleremo di un nuovo esercizio, chiamato MONOGRAMMA.

Per realizzare il monogramma abbiamo usato il programma Adobe Illustrator, consisteva nel disegnare le nostre lettere iniziali del nome e del cognome. Per prima cosa abbiamo disegnato varie bozze su un foglio poi abbiamo scelto quella che funzionava di più e poi abbiamo fatto la foto per poi aprirla su Illustrator per poi ricalcarla.

Questo è il mio monogramma:
Braganza Camilla

La parte blu è la B mentre la parte bianca è la C.

Alla prossima...


lunedì 19 febbraio 2018

Capire la luce in fotografia


Buongiorno e ben tornate, oggi vi parlerò di un progetto che abbiamo fatto in sala di posa.
"l'esposizione fotografica"

Per prima cosa per ottenere una fotografia esposta dobbiamo porci tre domande fondamentali su un elemento essenziale, la Luce.
Quali sono queste domande?

  • Che tipo di luce c'è?
  • Quanta luce c'è?
  • Come la luce illumina il soggetto?
Prima cosa fondamentale è il bilanciamento del bianco, che si riferisce alla prima domanda (capire che tipo di luce sta illuminando il soggetto), in seguito ci si occuperà degli ISO, diaframma e tempo.
Infine si guarderà la modalità di illuminazione della luce, cercando di non sovrapporre o sottoesporre il sogetto 





 f / 5,0    ISO 800    t 1/30
bilanciamento: fluorescente
misurazione luce: matrix o valutativa


f / 5,0    ISO 200    t 1/50
bilanciamento: tungsteno
misurazione luce: spot



f / 9,0    ISO 100    t 1/50
bilanciamento: luce diurna
misurazione luce: spot














lunedì 5 febbraio 2018

pubblicità minimal

Buongiorno e ben tornati di nuovo, oggi vi parlerò della pubblicità minimal

per costruirla abbiamo preso ispirazione dalla pubblicità dell'iPod degli anni 2000, ci siamo scatti delle foto in pose "dinamiche" con il prodotto da pubblicizzare. Poi su Illustrator abbiamo scontornato la nostra sagoma per poi colorarla di nero, e abbiamo fatto la stessa cosa con il prodotto ma colorandolo di bianco. Lo sfondo doveva essere monocolore. Infine dovevamo aggiungere uno slogan alla nostra pubblicità.
Io mi sono fatta scattare una foto mentre mi tiravo la maglietta e il mio prodotto da pubblicizzare è stta la maglietta dell'Adidas. 
Ecco il risultato.


lunedì 22 gennaio 2018

Collage tonalità

Buongiorno a tutti, oggi i parlò di un nuovo lavoro che abbiamo fatto in laboratorio.
La consegna era di trovare 8 immagini dello stesso colore raccontando una storia, erano due fogli da consegnare di due colori diversi che stessero bene insieme perché poi le due tavole venivano affiancate.
Il software che abbiamo utilizzato è stato Photoshop.
Nella mia prima tavola e ho cercato foto di una tonalità di azzurro raffigurando dei paesaggi marittimi mentre nella seconda tavola ho cercato immagini alla tonalità del viola sempre di paesaggi però di ogni tipo.

lunedì 15 gennaio 2018

Le belle statuine

Buongiorno a tutti, oggi vi parlerò di un compito delle vacanze che ci ha dato la professoressa di Storia Dell'arte.
La consegna del compito era di imitare la statua assegnata alla coppia, bisognava fare una foto al proprio compagno e imitare statua il più possibile e poi fare un power point della storia della statua greca.

Io e la mia compagna abbiamo scelto la statua greca di nome Moschophoros, conservata nel Museo dell'Acropoli ad Atene





lunedì 4 dicembre 2017

Sviluppo e stampa in camera oscura

Buongiorno a tutti
oggi vi parlerò di un nuovo laboratorio che abbiamo fatto in camera oscura.
Per sviluppare una pellicola abbiamo bisogno della tank. In camera oscura la pellicola va avvolta intorno all'aspirale poi viene inserita nella tank e si chiude con un primo tappo, all'interno sinversa il liquido di sviluppo per poi andare a chiedere la tank del tutto e agitata per il tempo necessario. Questo metodo si usa per gli altri due liquidi però infine si va a versare delle gocce di sapone per il trattamento anti-macchia e infine si lava tutto come si ha sempre fatto.


Camera oscura 
Tank


Prima di stampare la fotografia finale bisogna sceglierla, perciò si stamperà per contatto tutti i negativi su pellicola per poi avere una visione delle nostre foto. In camera oscura disponiamo la pellicola, divisa in strisce di fotogrammi, su un foglio fotosensibile, poi lo si mette sotto la luce e infine lo so sottopone ai bagni di sviluppo, arresto e fissaggio. Così si ottiene un foglio di lavoro che ci permette di vedere contemporaneamente tutti i fotogrammi delle immagini della pellicola.
Adesso serve un ingranditore per stampare la fotografia, dalla pellicola al foglio. L’ingranditore ci permette di proiettare il nostro negativo su un foglio fotosensibile delle dimensioni desiderate.
Sempre in camera oscura si prende il negativo che si vuole stampare, lo si mette nel cassetto portanegativi dell’ingranditore e con il filtro rosso acceso si va a regolare la messa a fuoco e le dimensioni dell'immagine che risulteranno sul foglio fotosensibile. E' bene che prima di fare la stampa finale si faccia una prova per sapere quanto tempo ci vuole all'immagine per fissarsi sul foglio, cioè provare vari tempi.
Una volta pronto il negativo scelto, il foglio fotosensibile, le dimensioni e la messa a fuoco, si spegne il filtro rosso e si accende la lampada per il giusto tempo di esposizione, che si è scelto prima.
Infine si sottopone il foglio fotosensibile, dove ricordo che abbiamo un'immagine latente, ai bagni di sviluppo, arresto e fissaggio.

lunedì 27 novembre 2017

Testo su tracciato

Buongiorno a tutti e ben tornati nel mio blog.

Oggi vi parlerò di un'esercizio che abbiamo fatto in classe con un programma chiamato Adobe Illustrator, è sempre un programma di disegno come Photoshop.

Per realizzare questo disegno abbiamo preso un'immagine a nostra scelta, poi l'abbiamo ricalcata con uno strumento chiamato "penna". Poi siamo andati sullo strumento chiamato "testo", e abbiamo cliccato "testo su tracciato" dove ci ha permesso di posizionarci con la freccina sulla linea con cui abbiamo ricalcato l'immagine e cosi poi si potrà scrivere con delle lettere, ovviamente non lettere o dimensioni messe a caso, ad esempio per ricalcare  una parte scura del disegno si sceglierà un ceto tipo di lettera e un certo tipo di dimensione, se si deve ricalcare una parte colorata ovviamente si cambierà il colore del testo e per ultimo togliere l'immagine di sfondo.

Questo lavoro è di una ia compagna di classe che è riuscita a finirlo del tutto...

Elisa Cauzzi


lunedì 20 novembre 2017

Fotografia: scrivere con la luce

Buongiorno a tutti oggi vi parlerò di un nuovo laboratorio...Oggi abbiamo elaborato un nuovo modo per scattare delle fotografie con la luce questa tecnica si chiama light painting.Però prima di arrivare a questo ci sono stati studiosi, i più importanti sono 3Iniziamo dal "padre della fotografia" Nicephore Niepce, un inventore Francese che per la prima volta nel 1826 ottiene la veduta dalla sua finestra, un'immagine realistica che rappresenta la realtà senza l'utilizzo delle proprie mani. Però ottiene solo un negativo quindi decide di utilizzare il bitume di Giudea per ottenere un positivo.Il secondo è Jacques Louis Mande Daguerre viene a sapere del tentativo riuscito di Niepce ed è così interessato dall'idea di "bloccare la realtà" che inizia a scrivere lettere  a Niepce per ottenere da lui un contributo, ma alla fine cede e il 4 Dicembre 1829 firmano un accordo societario e iniziano a lavorare insieme. Nel 1833 Niepce muore però Daguerre continua a fare vari esperimenti, così nel 1837 ottiene il suo primo dagherrotipo e nel 1839 rende pubblico il procedimento utilizzato. IL terzo si trova in Ingjilterra ed è William Henry Fox Talbot  che riesce a realizzare negativi trasformati in positivo su carta ma la loro qualità era pessima a causa della fibrosità della carta. I suoi lavori li chiamò "photogenic drawings". Questo è il lavoro che ho fatto


lunedì 13 novembre 2017

Esercizio scontorno

Buongiorno a tutti, oggi vi parlerò di un'esercizio diverso dagli altri.

Lo scopo di questo esercizio era di scontornare un'oggetto e posizionarlo in un ambiente che non era il suo, poi cosegnare l'immagine finita alla professoressa.

Per realizzare questo esercizio abbiamo utilizzato un programma chiamato Adobe Photoshop.
Gli strumenti che ci ha illustrato la professoressa e che poi abbiamo usato sono: strumento Lazo, strumento Selezione rapida, strumento Bacchetta magica, strumento Penna.

La prima foto che ho fatto tratta di una tigre seduta per terra nel salotto di una casa.
per prima cosa ho cercato una tigre con sfondo bianco e che non avesse il copyright, poi ho cercato una foto di un salotto un po spazioso dove poter posizionare la tigre. Ho aperto Photoshop e ho inserito le immagini, poi ho modificato l'immagine della tigre togliendoli lo sfondo e dopo aver fotto tutto questo l'ho posizionata nel suo salotto.
Questa immagine l'ho chiamata Tigre domestica.



La seconda immagine, che a parer mio è la mia preferita, tratta di tre personaggi di Winnie the pooh (winnie, tigre e hi ho) che sono seduti su delle nuvole.
Prima ho cercato tre foto dei personaggi poi ho cercato la foto di nuvole dove potevo posizionarli senza problemi.
Ho ritagliato le tre foto e poi le ho posizionate in vari punti dell'immagine.
Questa immagine l'ho chiamata Nuvole Pooh.




lunedì 6 novembre 2017

Foro stenopeico

Ciao a tutti, ben tornati nel mio blog, oggi andremo a parlare del foro stenopeico, il terzo laboratorio.

Immagino che vi starete chiedendo che cos'è... è un semplice foro realizzato sulla parte di una camera oscura, cioè un contenitore a tenute luce, completamente buio.
questa tecnica permette di realizzare fotografie attraverso la macchina fotografia.


Come si realizza??
Per prima cosa si prende la propria camera oscura (noi abbiamo utilizzato una scatola di latta per i biscotti), poi realizzate un foro su uno dei quattro lati e chiudetela con dello scotch nero per far si che la luce non entri.
Dopodiché si va nella camera oscura e si  mettete all’interno, sul lato opposto del foro, un foglio di carta fotosensibile.
Poi si posiziona la camera oscura dove si vuole, si cattura la fotografia, si apre il foro e si lascia entrare la luce per il giusto tempo d’esposizione (noi abbiamo aspettato per 30 secondi). Passato il tempo, si chiude il foro stenopeico e si va in camera oscura. Qui si mette il foglio di carta fotosensibile nel trattamento dei bagni di sviluppo, arresto e fissaggio, cosi si potrà scoprire cosa si è ottenuto, ovvero un negativo della realtà che avete inquadrato; l’immagine risulta capovolta e invertita.
Come facciamo a ottenere il positivo?
Si mette il  negativo a contatto con un altro foglio di carta fotosensibile, si espone alla luce (ad esempio il flash dello smartphone) per il giusto tempo e infine si sottopone il nuovo foglio ai bagni di sviluppo, arresto e fissaggio. Questo passaggio si chiama stampa a contatto.

Alla fine si ottiene la fotografia in bianco e nero che rappresenta la realtà così come la si è inquadrata.
Questo laboratorio serve a capire la capacità di una camera oscura di proiettare al suo interno una parte della realtà circostante.

Eccovi le fotografie
negativo



positivo






Baci, alla prossima

lunedì 30 ottobre 2017

Il fotogramma

Buongiorno a tutti. Pronti per un nuovo laboratorio?

Oggi parleremo del fotogramma, il secondo laboratorio svolto in classe.

Ora vi starete chiedendo che cos'è e a che cos serve...ora ci sono io a spiegarvelo.
Il fotogramma è un'immagine fotografica ottenuta all'interno di una camera oscura attraverso una tecnica off-camera. Serve a comprendere il principio chimico su cui si basa l fotografia analogica (fotosensibilità dei sali d'argento).

Sapete come realizzarlo? No?!
Per prima cosa si prende spegne la luce, poi si prende un foglio di carta fotosensibile e nella parte ove ci sono i sali d'argento si posizionano degli oggetti o parti del corpo a propria scelta, poi come abbiamo fatto noi, abbiamo posizionato le torcia del telefono sopra al foglio con una certa distanza e per 1 secondo l'abbiamo accesa e poi spenta subito.
Inizialmente non si vedrà niente, poi appena si immerge nello sviluppo, muovendo la vaschetta con un moto ondulatorio si inizierà ad intravedere gli oggetti bianchi, perché la loro presenza preserva il folgio dall'esposizione della luce, ovviamente se nell'oggetto ci sono dei buchi o è semi trasparente in essi la luce entrerà e fare risultare queste parti nere, come lo sfondo.
Subito dopo, si passa all'arresto, dove è nulla in quanto in quanto è nullo l'azione dello sviluppo e per ultimo c'è il fissaggio dove si sciolgono i sali d'argento non esposti alla luce per far si che l'immagine diventi inalterabile.  Poi si passa sotto ad acqua corrente e si appende, e cosi finisce il nostro secondo laboratorio.

Spero vi stiano piacendo questi laboratori perché ne arriveranno altri!!!

Baci baci, alla prossima.

lunedì 23 ottobre 2017

Il chimigramma

Buongiorno e ben tornati nel mio blog. Oggi parleremo del chimigramma, il primo dei tanti laboratori di alfabetizzazione fotografica.

Sicuramente non saprete che cos'è il chimigramma oppure non ve lo ricordate... in ogni caso ve lo spiego io.... 
Il chimigramma è un'immagine fotografica ottenuta in luce ambiente attraverso una tecnica chiamata off-camera, cioè senza l'utilizzo della macchina fotografica. L'immagine è una vera fotografia,  significa disegnare o scrivere con la luce, quella che noi abbiamo utilizzato.

Sapete come si realizza un chimigramma? ..no!?!...per prima cosa è necessario procurarsi tre vaschette e disporle una a fianco all'altra, nella prima vaschetta ci sarà lo sviluppo (composto da 100 ml di idrochinone + 900 ml di acqua), nella seconda ci sarà l'arresto (composto da acqua e aceto) e nella terza ci sarà il fissaggio (composto da 100 ml di iposolfito di sodio + 400 ml di acqua).
Per realizzare un'immagine nera con sfondo bianco si procede in questo modo: 
per prima cosa si parte dallo sviluppo, si prende un foglio di carta fotosensibile, facendo attenzione quando lo si toglie dalla busta nera perché essendo composto da sali d'argento, è sensibile alla luce e rischia di annerirsi. Poi si può intingere un pennello, una spugnetta o la propria mano nella vaschetta dello sviluppo e disegnare sul foglio. Subito vedrete comparire l'immagine, nera, che avete disegnato...questa sarà la vostra fotografia. Successivamente si immergerà la foto nella seconda vaschetta, quella dell'arresto, che fermerà l'azione dello sviluppo ed inoltre non sporcherà la vaschetta successiva. Bisogna muovere la vaschetta su e giù in modo tale da creare delle specie  di onde che copriranno tutta la foto. Infine si immergerà la foto nella terza vaschetta, quella del fissaggio, che scioglierà i sali d'argento, impedendone l'annerimento, anche qui la vaschetta dovrà essere mossa in senso ondulatorio.
Per ultimo si andrà a sciacquare la foto sotto l'acqua corrente e  la si appenderà con una graffetta ad un filo per farla asciugare..

Di seguito vi mostro la mia foto, che chiamo "Schizzo Spugna", perché per realizzarla ho usato una spugna ed il risultato è questo:
Volete realizzare una foto in bianco con sfondo nero?... si fa così: 
s'inizia con il fissaggio... e non lo sviluppo... si prende sempre un foglio di carta fotosensibile, s'intinge un pennello, una spugna o una mano nella vasca del fissaggio e poi si disegna. Il disegno inizialmente non si vedrà, ma nel momento in cui s'immergerà il foglio nella vaschetta dello sviluppo, ondulando sempre la vaschetta, s'inizierà a vedere l'immagine. Infine si passa nell'ultima vaschetta, quella dell'arresto, i sali d'argento si scioglieranno, quindi si sciacqua la foto sotto l'acqua corrente e poi la si appende per farla asciugare.

Il mio risultato, che ho chiamato "Una mano per ricordare 2", ..... ho deciso di chiamarla così perché la stessa immagine l'ho disegnata intingendo la mia mano nelle tempere quando frequentavo l'asilo...  è questo:


Una cosa molto importante: se si vogliono appendere due fogli fotosensibili per guadagnare spazio, i fogli devono essere appesi dalla parte bianca, dove non c?è la fotografia.

Spero che questo laboratorio vi sia piaciuto quanto a me, provatelo perché è una cosa molto carina!!!
Alla prossima!!!


Dallo scatto al loyaut

Buongiorno a tutti, oggi vi parlerò di tre esercitazioni e delle creazioni che abbiamo fatto con le loro foto. Il mercato, con le foto a...